Allenamento a Bogliasco e partitella in famiglia
mercoledì 27 agosto 2008
Allenamento a Bogliasco e partitella in famiglia: questo il menu della
Samp per continuare la preparazione alla sfida di sabato sera contro
l'Inter (a proposito: 8.500 i biglietti venduti, praticamente esaurita
anche la Tribuna Inferiore); tutti i giocatori della rosa - eccezion
fatta per Bellucci - sono a disposizione.
Gastaldello: «Questa Samp non parte mai battuta»
martedì 26 agosto 2008
Il difensore della Samp è pronto per la grande sfida con l'Inter:
«Serve attenzione, grande concentrazione. Ma non ci si deve porre
limiti: possiamo giocarcela alla pari con tutti».
Il
tempo delle prove, degli esperimenti, dei minuti da mettere nelle gambe
è finito. Non che prima non si facesse sul serio, ma adesso le
prospettive cambiano: arriva l'Inter di Mourinho, l'Inter campione
d'Italia, e arrivano tutte le insidie di un campionato in cui la Samp
non parte più nell'indifferenza generale. Ha un sesto posto da
difendere, il Doria, e un'Europa da onorare. Daniele Gastaldello
allarga il sorriso: è pronto.
Si comincia col peggiore degli avversari, probabilmente.
«Mi viene in mente l'anno scorso, quando abbiamo fatto noi la
partita e alla prima occasione ci hanno punito. Queste sono gare così,
non c'è niente da fare: devi correre più di loro, non concedere spazi,
raddoppiare continuamente e rimanere concentrato fino in fondo. Solo
con una grandissima attenzione puoi evitare che uno dei campioni che
hai di fronte inventi la giocata decisiva: e l'Inter ne ha parecchia,
di gente del genere...».
Ma la Samp di bello ha che non parte mai battuta.
«Mai, è vero. Il confronto tra le due rose non esiste, ma noi
abbiamo già dimostrato di potercela giocare con chiunque: prepareremo
al meglio la partita, studieremo pregi e difetti dell'Inter, cercheremo
di superare anche le loro motivazioni e la loro voglia di vincere
all'esordio con un nuovo allenatore, e se alla fine usciremo sconfitti
ugualmente, beh, stringeremo la mano ai nostri avversari. Ma paura non
ne abbiamo, tantomeno davanti ai nostri tifosi».
E' con questo spirito che si va alla stagione della conferma?
«La Samp non deve porsi limiti, non l'ha fatto un anno fa
quando nessuno avrebbe scommesso un euro su di noi e non lo farà certo
adesso. Certo, sarà più dura: ma abbiamo tre competizioni, tutte e tre
non semplici, e in tutte e tre vogliamo arrivare il più lontano
possibile».
E la tua stagione, Daniele?
«Spero di ripetermi e di migliorarmi. Giorno dopo giorno, in
partita ed in settimana. Il vantaggio è quello di non aver avuto
problemi in ritiro, di essermi allenato con i compagni senza star fermo
come un'estate fa».
Ricorda la storia di Cassano, suppergiù...
«Lui è una sicurezza, e del resto quel che può fare in campo
lo sanno tutti. Noi siamo qui per aiutarlo, in campo come fuori, e per
dargli quel qualcosa in più che può servirgli a rimanere nella scia
dello scorso campionato».
Samp-Inter: Tribuna Superiore e Distinti polverizzate
martedì 26 agosto 2008
Ventiseimila sono già garantiti. Al secondo giorno di vendita dei
tagliandi per assistere a Sampdoria-Inter, gara valida per il primo
turno di Serie A, ammontano già ad oltre 7.000 i tagliandi staccati
nelle rivendite Lottomatica e presso il Sampdoria Point. Un boom che ha
di fatto già esaurito i settori Distinti e Tribuna Superiore dello
stadio Luigi Ferraris. Restano invece disponibili biglietti per la
Tribuna Inferiore, la Gradinata Nord ed il Settore 6 (lato Sud).
La Samp sconfitta 2-0 in casa dello Sporting Lisbona
domenica 10 agosto 2008
Con un gol per tempo lo Sporting Lisbona batte la Sampdoria
nell'amichevole dell'Alvalade; blucerchiati in 10 per un tempo dopo
l'espulsione di Campagnaro. Torna a Lisbona la Samp, dopo tre anni.
L'avversario è lo stesso, lo Sporting, nella cornice del
bellissimo Alvalade che fa da sfondo alla prima vera amichevole della
stagione blucerchiata. Doria impegnato dunque in campo europeo, per
tornare a tastare il profumo delle trasferte internazionali. Della
squadra che tre anni fa perse 2-1 in Portogallo è rimasto solo
Angelo Palombo (in quell'occasione subentrato nella ripresa), promosso
portatore della fascia da pochi mesi. Allora, il capitano era Sergio
Volpi e la formazione tutta diversa, tecnico compreso.
Così in campo. Oggi, in panchina siede Walter
Mazzarri, che porta all'Alvalade un gruppo in piena preparazione,
orfano dei talenti migliori, specialmente per quanto riguarda il
reparto offensivo. Niente Bellucci, niente Fornaroli, niente -
soprattutto - Antonio Cassano, rimasto a Genova per proseguire il
lavoro necessario per entrare in condizione. Si scende sull'erba
dell'Alvalade allora con il seguente schieramento. Mirante tra i pali,
la linea a tre è composta da Campagnaro, Gastaldello ed Accardi,
mentre a centrocampo agiscono Pieri e Stankevicius sulla fasce,
Palombo, Franceschini e Sammarco in zona centrale. Davanti, Delvecchio
e Bonazzoli. Partenza molla, ma dura pochi minuti, perché il
match si accende verso il decimo, quando Delvecchio scaramuccia con
Rochemback: da qui iniziano le botte d'agosto, sempre accompagnate da
stretta di mano a corredo, ma di botte comunque si tratta.
Spigoli, svantaggio e rosso. Gara dunque nervosa, con
pochi spunti. Si nota invece che Mazzarri vuol proseguire il discorso
sul settore destro, facendo servire spesso e volentieri Stankevicius,
non sempre lucido. Dietro però la Samp è la stessa
dell'anno scorso, non rischia mai e subisce solo tiri da fuori. Semmai
c'è qualche problema negli ultimi venti metri, dove la squadra
è spaesata e non riesce mai a servire Bonazzoli, unica punta di
ruolo. Delvecchio si fa ingabbiare, mentre dagli esterni arrivano tanta
corsa e poca qualità. Poca qualità anche in mezzo, i
passaggi brevi non sono precisi, c'è qualche errore di troppo.
Come al 25', quando Stankevicius regala palla allo Sporting, ripartenza
rapida, scambio Yannick-Derlei con conclusione dell'11 biancoverde.
Mirante battezza male la situazione e la sfera gli passa sotto le
gambe. Prova a reagire il Doria, ma non c'è brillantezza. La
stessa manca a Campagnaro al 45', quando stecca Rochemback e si becca
il rosso - da rivedere, però, l'intervento dello stesso
Rochemback su Pieri al 20', da dietro, per il quale il brasiliano
è solo ammonito. Primo tempo in archivio.
Cambi. Ad inizio ripresa, Mazzarri prova Stankevicius al
posto di Campagnaro, senza effettuare altri cambi. Cinque sostituzioni
invece per i padroni di casa. Bisogna aspettare il decimo per vedere un
avvicendamento sulla panchina doriana. Padalino prende il posto di
Delvecchio, mentre poco dopo (15') Franceschini fa spazio a Ziegler. Lo
Sporting intanto attacca, sfruttando i problemi di posizionamento di
una Samp spaesata.Al 21' doppio cambio per la Samp: dentro Fiorillo e
Lucchini per Mirante e Sammarco. Mazzarri riporta la difesa a ranghi
(quasi) completi, spostando Lucchini in linea e dando fiducia al
giovane portiere ex Primavera. Subito risultati: occasionissima per
Ziegler - la prima vera blucerchiata del match -, il quale si presenta
in area dopo un bello scambio con Padalino senza trovare la deviazione
vincente. Ad un quarto d'ora dalla fine, spazio ad Andrea Poli, nei
panni di regista al posto di Palombo - la fascia passa al braccio di
Accardi.
Raddoppio portoghese. Episodi a raffica negli ultimi
minuti. 35', proprio Accardi sbaglia la misura del retropassaggio,
Tiuì si inserisce e Fiorillo prima lo disturba - commettendo
fallo, non sanzionato per il vantaggio - e poi lo ferma quando tutti
gridano al gol a porta praticamente sguarnita. Grande intervento del
numero uno di Oregina, che deve capitolare però al 38', sul
calcio di rigore stavolta concesso da Provença per trattenuta di
Gastaldello su Helder Postiga. Joao Moutinho ne tira uno da applausi,
spiazzando Fiorillo e chiudendo di fatto l'incontro. Entra anche
Mustacchio - che nel finale proverà quanto meno a sbrogliare la
situazione là davanti -, intanto, per Bonazzoli, ma il
canovaccio ormai è bello e sigillato: Samp sconfitta a Lisbona,
con gambe - ma si sapeva - e mentalità da rivedere, cosa che
forse Mazzarri non si aspettava. Troppe le leggerezze, misera invece la
manovra in avanti, ma qui le attenuanti ci sono, mancavano infatti tre
titolari. Test buono, in conclusione, per comprendere a che punto
è il Doria, oggi. Mazzarri ne ha il polso e provvederà
senza dubbio a limare ciò che c'è da limare.
Sporting Lisbona 2
Sampdoria 0
Reti: 25' p.t. Derlei; 38' s.t. Joao Moutinho (rigore).
Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Patricio (1' s.t. Tiago); Abel (1' s.t.
Pereirinha), Tonel, Polga, Grimi (24' s.t. Ronny); Rochemback (1' s.t.
Miguel Veloso), Joao Moutinho (39' s.t. Adrien); Romagnoli (1' s.t.
Caneira), Izmailov, Yannick (24' s.t. Tiuì); Derlei (1' s.t.
Helder Postiga). A disposizione: Batista, Carrico, Pedro Silva.
Allenatore: Paulo Bento.
Sampdoria (3-5-2): Mirante (20' s.t. Fiorillo); Campagnaro, Gastaldello
(39' s.t. Rossini), Accardi; Stankevicius, Sammarco (20' s.t.
Lucchini), Palombo (31' s.t. Poli), Franceschini (16' s.t. Ziegler),
Pieri (43' s.t. Bianco); Delvecchio (10' s.t. Padalino), Bonazzoli (37'
s.t. Mustacchio). A disposizione: Eramo, Grieco. Allenatore: Walter
Mazzarri.
Arbitro: Proença.
Assistenti: Campos e Santos.
Quarto uomo: Estrela.
Note: espulso al 44' p.t. Campagnaro per gioco scorretto; ammoniti al
20' p.t. Abel, al 36' s.t. Gastaldello e al 47' s.t. Ronny; spettatori
18.000 circa; recupero p.t. 1', s.t. 3'.
Due giorni di riposo, solo Cassano al lavoro a Moena
sabato 02 agosto 2008
Due giorni di riposo per la Samp, che stacca la spina dopo la
prima dura fase di ritiro, chiusa dall'amichevole di oggi contro il
Bolzano. I blucerchiati si alleneranno al Cesare Benatti di Moena solo
martedì pomeriggio, per riprendere la marcia in preparazione
dell'amichevole di Lisbona - avversario lo Sporting -, in programma il
9 agosto. Resta in Val di Fassa invece Antonio Cassano, a lavorare sodo
per recuperare i giorni che i compagni hanno già nelle gambe.
Samp, 4-1 al Bolzano nella seconda amichevole di Moena
sabato 02 agosto 2008
Fornaroli segna di testa nel primo tempo, quindi a segno
Bonazzoli, Padalino e Mustacchio; gol della bandiera per il Bolzano
(Serie D) firmato da Aiello quasi allo scadere.La seconda amichevole
della stagione Samp finisce 4-1, con annessa prestazione condizionata
dalla forma tipica del periodo e dalle molte sostituzioni, previste e
prevedibili, del pomeriggio. Il Bolzano non è i Monti Pallidi, i
rossi militano infatti in Serie D, la Sampdoria non è ovviamente
la Sampdoria che si vedrà tra qualche settimana.
Buone notizie. Pochi spunti allora, sebbene sotto il
profilo tattico si siano visti i movimenti che tanto garbano a Walter
Mazzarri. Soprattutto sul settore destro, come lo stesso tecnico
doriano ha avuto modo di sottolineare nella conferenza stampa
post-gara. Bene allora Stankevicius e Padalino, ma è il lituano
a stupire, per caratteristiche tecnico-fisiche. Potenza straripante,
unita a precisione nei cross e ad una castagna niente male sui tiri da
fuori. Buone notizie per i tifosi blucerchiati, presenti in gran numero
anche oggi al Benatti di Moena.
In campo. Formazione annunciata per il Doria, che scende
sul prato moenese con l'undici più vicino al titolare possibile,
almeno in questo momento. Mazzarri deve però fare a meno di
Campagnaro e Cassano, il primo out per un lieve problema muscolare, il
secondo tenuto fuori per precauzione visti i tre giorni di ritiro nelle
gambe. In campo vanno allora Mirante, Rossini, Gastaldello, Accardi,
Stankevicius, Sammarco, Palombo, Delvecchio, Pieri, Fornaroli e
Bonazzoli. Primo tempo senza grandissime emozioni, il Bolzano è
una metropoli nelle vie centrali, allora la Samp deve tagliare, cucire,
andare in orizzontale e cercare le fasce.
Ancora El Tuna. Occasioni da gol se ne vedono poche e
bisogna attendere il 40' per registrare il gol numero uno di giornata.
Lo sigla Fornaroli, che dà continuità alla media
realizzativa - aveva segnato anche una settimana fa coi Monti Pallidi -
spedendo in rete un cross dalla destra sul primo palo. Si va al riposo
sull'1-0 e all'intervallo inizia il via vai sulle panchine.
Cambi e raddoppio. Mazzarri non stravolge la squadra come
era accaduto nella prima amichevole: Padelli prende il posto di
Mirante, Padalino quello di Stankevicius, Ziegler quello di Pieri e
Franceschini quello di Delvecchio. Fine. Nemmeno i rossi di mister
Manfioletti rivoltano il calzino, anzi: il Bolzano si ripresenta con la
stessa formazione. 2-0 Doria al 16', a firma Bonazzoli, come sette
giorni fa. L'ariete di Asola manda in rete da pochi passi, chiudendo
una buona iniziativa di Franceschini ed esultando per il secondo gol in
due incontri. Morale da accatastare. Il raddoppio porta l'ingresso di
Bonanni, Koman e Marilungo (out Gastaldello, Sammarco e Fornaroli):
Mazzarri schiera l'ex palermitano in mezzo al campo, retrocedendo
Palombo in difesa. Cinque minuti e il Doria cambia ancora: Bianco
dà il cinque ad Accardi, Mustacchio a Bonazzoli.
Gli ultimi gol. Arriva il 3-0, grazie a Padalino, bravo a
finalizzare un'azione in verticale. 29', capitan Palombo lascia spazio
a Grieco. 33': 4-0 Samp, gol di Mustacchio, un altro che il vizietto
non ci pensa a perderlo. Mettendo via esperienza. Ultimo avvicendamento
blucerchiato: Rossini per Eramo, è il 35'. Da segnare in
cronaca, da qui in avanti, solo il 4-1 realizzato dal neo-entrato
Aiello al 43' (il numero 18 era in campo dal 41' della ripresa), poi
nient'altro. Adesso la Samp si prende due giorni di riposo, poi
l'ultima fase del ritiro.
Sampdoria 4
Bolzano 1
Reti: 40' p.t. Fornaroli; 16' s.t. Bonazzoli, 24' s.t. Padalino, 33' s.t. Mustacchio, 43' s.t. Aiello.
Bolzano (4-3-2-1): Hofer (45' s.t. Avanzo), Franzoso (41' s.t. Aiello),
Guerra, Girardi (26' s.t. Esposito), Commiso, Dasoul, Longo (4' s.t.
Filippini), Minici, Spartera, Kaptina, Vason (4' s.t. Fontana). A
disposizione: Parola, Laratta, Franceschini. Allenatore: Stefano
Manfioletti.
Sampdoria (3-5-2): Mirante (1' s.t. Padelli); Rossini (35' s.t. Eramo),
Gastaldello (17' s.t. Bonanni), Accardi (22' s.t. Bianco); Stankevicius
(1' s.t. Padalino), Sammarco (17' s.t. Koman), Palombo (29' s.t.
Grieco), Delvecchio (1' s.t. Franceschini), Pieri (1' s.t Ziegler);
Bonazzoli (22' s.t. Mustacchio), Fornaroli (17' s.t. Marilungo). A
disposizione: Negretti. Allenatore: Walter Mazzarri.
Arbitro: Fattoruso di Trento.
Assistenti: Gilardi di Trento e Pisetta di Trento.
Note: spettatori 500 circa.
Accardi rinnova con la Samp: «Sono felicissimo»
giovedì 31 luglio 2008
Pietro Accardi e il rinnovo con la Samp: «Una
gratificazione del lavoro svolto qui negli ultimi tre anni, posso
soltanto ripagare la società sul campo, attraverso il lavoro e
le prestazioni». Arriva il momento del rinnovo per Pietro
Accardi, che si lega alla Samp altri quattro anni e riparte dunque
dalla solidità, dalla sicurezza di un futuro blucerchiato,
iniziando questa nuova lunghissima stagione. «Per me è un
premio - dice il difensore palermitano -, una grandissima
gratificazione del lavoro svolto qui negli ultimi tre anni. Sono molto
soddisfatto e contento, anche se, per come ragiono io, il rinnovo con
la Samp è solo un ulteriore punto di partenza».
Samp nel cuore. Punto di partenza che va, però,
dritto al cuore. «Beh sì, è innegabile che io sia
molto legato a questa società: la Samp ha creduto in me da
subito, quando magari altri non la pensavano così. Mi ha dato
fiducia, mi ha aiutato a crescere e io posso soltanto ripagare tutto
questo sul campo, dimostrando di meritare gli attestati di stima e
proponendo la massima professionalità».
Chioccia. Cose che Accardi già sta facendo, proprio
sul campo di Moena, dove il difensore mancino di Mazzarri si sta
preoccupando con grande attenzione dei giovani della Primavera. Molti
di loro lo nominano nelle interviste come il calciatore più
vicino e disponibile della prima squadra. «Fa piacere che i
ragazzi dicano questo - sorride Accardi -, quando si è giovani
è importante avere un punto di riferimento e a me piace dar loro
una mano, essere utile nella loro crescita e perchè no? Magari
migliorare anche io».
Pedina fondamentale. Nella nuova Samp Accardi sarà
una pedina fondamentale, tanto fondamentale che il mercato doriano
è bloccato proprio sul sostituto da affiancargli. Qualcuno
arriverà, ma individuare un'alternativa credibile al numero 5
blucerchiato è impresa ardua per Marotta e compagni.
«Penso che sia giusto e logico prendere un elemento in
alternativa, siamo una squadra che giocherà in Europa, poi
c'è il campionato, c'è la Coppa Italia, abbiamo molti
impegni. E la competizione aiuta sempre, ti dà grandi stimoli e
voglia di migliorarti continuamente».
Più difficile. Serviranno entrambi, anche
perchè il torneo che arriva si annuncia anche più duro
dello scorso. «Beh, quest'anno verremo guardati come una delle
squadre da battere e quindi cambierà la prospettiva. Ma lo
sappiamo prima e poi nel gruppo sento la motivazione giusta per ben
figurare sui tre fronti in cui siamo impegnati. Non ci porremo
obiettivi, come sempre, ma andare più lontano possibile è
una cosa che stuzzica ognuno di noi».
Nazionale e Cassano. Nazionale e Cassano, un'assonanza
perfetta. «Alla Nazionale ci penso sì - chiude Pietro -,
ogni giorno lavoro anche per questo. Ci sono due anni al Mondiale,
spero di convincere il commissario tecnico a puntare anche su di me. Su
Antonio che volete che dica? Rispetto all'anno scorso ha fatto passi da
gigante, per me è il talento italiano più rappresentativo
che ci sia in questo momento: siamo felicissimi di averlo con noi,
anche perchè contro sarebbe dura...».
Sorteggio Tim Cup, tabellone di ferro per la Samp
mercoledì 30 luglio 2008
Sorteggiati gli abbinamenti della Tim Cup edizione 2008/09. La
Sampdoria parte dagli ottavi, che inizieranno il 12 novembre.
Blucerchiati inseriti in un tabellone non facile. Sorteggiati questo
pomeriggio gli abbinamenti di Tim Cup, competizione dove la Samp
partirà in posizione privilegiata. In virtù del sesto
posto ottenuto l’anno scorso, i blucerchiati potranno stare a
guardare fino agli ottavi di finale, momento in cui entrano in gioco le
formazioni che giocano in Europa (Inter, Juventus, Milan, Udinese,
Sampdoria, Fiorentina, Napoli e Roma).
Esordio il 12 novembre. La squadra di Mazzarri
esordirà in Coppa Italia mercoledì 12 novembre, mentre il
ritorno sarà fissato in una delle tre serate previste dalla Lega
(3, 10 o 17 dicembre 2008). Come primo avversario, il Doria potrebbe
trovare il Siena (ma, a tabellone, sono possibili anche gli
accoppiamenti con Pescara, Mezzocorona, Albinoleffe, Pisa, Cittadella,
Empoli ed Ancona, che dovranno eliminarsi nel corso dei vari turni,
fino ad arrivare agli ottavi), unica formazione di Serie A presente
sulla linea dove è posizionata la Samp.
Tabellone difficile. Dalla stessa parte del tabellone,
Inter, Roma ed Udinese – già agli ottavi -, con Bologna,
Palermo e Genoa in partenza dal terzo turno. Possibili soltanto in
finale – in programma il 19 maggio all’Olimpico di Roma, in
gara unica – le sfide contro Milan, Fiorentina, Napoli e
Juventus, cui si aggiungono naturalmente tutte le altre formazioni
inserite nella parte destra del tabellone.
Garrone: «Sta nascendo un'altra bella Samp»
martedì 29 luglio 2008
Il presidente Riccardo Garrone ha raggiunto oggi Moena per
salutare la squadra. «La nuova Samp mi piace. Cassano? Orgogliosi
di averlo riportato in Italia».
Giorno di gala nel ritiro blucerchiato di Moena: insieme ad Antonio
Cassano – che si unirà ai compagni questa sera -, sale in
Val di Fassa anche il presidente della Samp Riccardo Garrone che saluta
la squadra, dà uno sguardo ai nuovi e poi si presenta in sala
stampa, per la prima chiacchierata stagionale coi giornalisti.
Chiacchierata informale, in realtà, perché il pallone di
questi tempi rimbalza senza dare punti; ma rimbalza, per preparare
muscoli e cuori ad un campionato lungo e difficile come non mai. Ed
è già un bel punto di partenza.
Una coincidenza. Il presidente è rilassato, sereno,
e non raccoglie provocazioni. «Sono arrivato lo stesso giorno di
Cassano? E’ una coincidenza». Inutile girarci attorno,
l’argomento numero uno del giorno - e dei giorni - è Peter
Pan.
L'affetto per Cassano. Non certo una novità per
Riccardo Garrone, al quale i cronisti chiedono ulteriori lumi su un
rapporto padre-figlio che il numero uno blucerchiato ha instaurato col
fenomeno barese fin dai primi minuti del suo arrivo a Genova.
«Credo sia un sentimento che anche altri nella mia posizione
avrebbero provato – spiega il presidente -, in più io ho
molti figli maschi, molti nipoti, è normale che si sia stabilito
un rapporto simile con Antonio, che è un bravo ragazzo con doti
incredibili e che ha saputo farsi volere bene dall’ambiente fin
da subito: siamo felici di averlo riportato in Italia, in un club
prestigioso, che può sottolineare ancora di più il valore
del ragazzo. Per lui uno strappo alla regola sugli ingaggi andava
fatto, anche se continueremo a seguire i dettami economici che sono
parte ormai di questa società».
Tutti uguali. Garrone non nasconde il suo affetto per il
fantasista doriano, allo stesso modo in cui non nasconde
l’affetto per gli altri componenti della rosa. «Antonio
è legato a me da un rapporto di un certo tipo, ma non per questo
gode di un trattamento diverso dagli altri calciatori. Proprio oggi ho
avuto modo di vedere i ragazzi e li ho trovati bene, motivati,
vogliosi, soprattutto i neoacquisti: ho visto grande impegno e
coesione, segno che la partenza è positiva. Sono soddisfatto di
come ho trovato la Samp».
Fornaroli. Bene i nuovi allora, bene anche Fornaroli,
ultimo arrivo in ordine di tempo alla corte di Walter Mazzarri.
«Di questo giovane mi si dice un gran bene – commenta
Garrone -, ne apprendo da Marotta, Asmini, poi leggo ciò che
dite voi: forse non è abituato al lavoro duro che si svolge in
Italia, ma ha una bella faccia e un ottimo carattere».
Il nuovo Bellucci. Stesse caratteristiche di Guido
Marilungo, altro astro nascente blucerchiato che nel ritiro di Moena
sta dando prova delle sue capacità. «Lo definirei il
giovane Bellucci – sorride il presidente -, gli somiglia molto
fisicamente e può darsi che anche per lui l’altezza non
sia un fattore limitativo, così come non lo è stata per
Claudio. Che fra l’altro sta recuperando alla grande e presto
sarà con noi».
I giovani. Inevitabile a questo punto andare sui
Primavera, che riempiono il prato del Cesare Benatti in questi giorni
come forse non ci si sarebbe aspettati alla vigilia del ritiro.
«Hanno vinto Scudetto e Coppa Italia di categoria – fa
spallucce Garrone -, non è un caso. E non è un caso che
godano della fiducia della società, personalmente sono molto
soddisfatto dei risultati ottenuti lo scorso anno, segnale che le
scelte della Sampdoria erano corrette».
Shevchenko, fantamercato. Capitolo mercato. I giornali
hanno tambureggiato parecchio sul sogno-Sheva, ripiegando recentemente
su operazioni molto più abbordabili per il Doria. Dove è
la verità? Garrone non ha dubbi. «Shevchenko è
un’invenzione vostra – dice il presidente rivolgendosi ai
cronisti – e ancora oggi alcuni ragazzi mi chiedevano se questa
trattativa andrà in porto o no. Io dico che tassativamente
Shevchenko non è assolutamente un giocatore da Samp, per via
delle scelte sul controllo della spesa di cui parlavo prima».
Una pedina. Chiusura dunque da parte del numero uno di
Corte Lambruschini, nonostante la compravendita resti aperta in altri
settori. «E’ noto che ci manca una pedina, Marotta si
è preso una settimana di pausa ma non credo dorma. Sono sicuro
che lui e Paratici, dovesse presentarsi l’occasione di dare la
zampata, non si tireranno indietro».
Via contro Mourinho. Chiusura su stagione e campionato,
una stagione che inizia col botto per la Sampdoria. A Marassi, nel
primo turno di A, arriverà la nuova Inter di Mourinho.
«Cominciare così è stimolante – taglia
Garrone -, sono sicuro che ci comporteremo bene e a testa alta,
Mourinho o non Mourinho. Il campionato? Difficile come sempre, anche se
non ho visto grandi movimenti nelle medio-piccole. Speriamo di poter
aggredire le posizioni che le big fanno sempre loro».
Moena, doppia seduta: tattica, partitelle e lavoro atletico
lunedì 28 luglio 2008
Prosegue senza intoppi la preparazione pre-campionato della
Samp: oggi a Moena, dopo un giorno di riposo, doppia seduta con
parecchia tattica, partitelle a pressione e lavoro atletico sul campo
agli ordini del professor Giuseppe Pondrelli. Intanto è arrivato
in ritiro anche Vladimir Koman, reduce dall'Europeo Under 19, e nella
serata di domani - dopo la visita pomeridiana del presidente Riccardo
Garrone - toccherà ad Antonio Cassano.
La Samp parte col piede giusto: 16-0 con i Monti Pallidi
sabato 26 luglio 2008
Comincia con una goleada e una buona prestazione la nuova
stagione blucerchiata: subito a segno Fornaroli, nella ripresa si
scatenano i ragazzi con Ferrari e Mustacchio sugli scudi.
Buona la prima, come l'anno scorso. A +1 sull'anno scorso - Monti
Pallidi-Sampdoria versione 2007 finì 0-15. Conta poco, in
realtà, perché i gol di luglio lasciano il segno solo -
forse - il giorno in cui li segni e magari quello dopo, sui giornali,
ma è assai terapeutico per il morale far vedere di star bene,
aver la consapevolezza di stare bene.
Le prime indicazioni. La prima Samp del 2008/09 sta bene,
non c'è dubbio. Nonostante le gambe un po' imballate da una
settimana di duro lavoro, nonostante le formazioni miste, nonostante le
assenze di Bellucci e Cassano, che - queste sì - il segno lo
lasciano in ogni caso. Resta negli occhi, sotto la pioggia che batte su
Moena per tre quarti gara, la risposta dei Primavera campioni d'Italia,
probabilmente attesa da chi questi ragazzi li ha prelevati, cresciuti e
maturati, diversamente sorprendente per chi le imprese di Pea e soci le
ha seguite da meno vicino. Se nel calcio i gol sono l'inevitabile metro
di giudizio, allora è interessante portare alla luce un dato:
nove marcature sulle sedici complessive sono state realizzate da
Marilungo & company.
I nuovi. Mazzarri ha dato un occhio attento alla
situazione, così come il tecnico blucerchiato si è
dedicato ai temi principali di quest'amichevole: l'inserimento dei
nuovi - leggi Padalino e Stankevicius - e il live test di Fornaroli,
per la prima volta in campo in un match vero con la maglia della
Sampdoria. Naturale che un allenatore meticoloso come l'ex reggino
abbia scansito tutto il resto, tenendo presente il livello
dell'avversario - i Monti Pallidi militano nella Seconda Categoria
locale, corrispondente alla nostra Terza -, tenendo presente il livello
di condizione. Ma l'impressione generale è stata positiva, come
Mazzarri stesso ha avuto modo di dire a fine partita.
Subito Fornaroli. Questa la storia dell'incontro. Nel
primo tempo spazio a buona parte dei possibili titolari: partono
Mirante, Campagnaro, Rossini e Accardi in difesa, Palombo centrale di
centrocampo con Stankevicius a destra e Ziegler a sinistra, completando
il settore mediano con Delvecchio e Sammarco. Davanti, Bonazzoli e
Fornaroli. Gara più combattuta nel primo parziale, che il Doria
chiude sul 3-0. Apertura stagionale a firma Bonazzoli, seguono El Tuna
- anche qui è una prima volta, sebbene differente - e
Delvecchio.
Nella ripresa cambio radicale. In porta
c'è Padelli, dietro vanno Grieco, Gastaldello e Bianco, in mezzo
c'è Bonanni, a destra Padalino e a sinistra Pieri. Punte
supportate da Eramo e Franceschini, le suddette punte sono Marilungo e
Mustacchio, che faranno sfracelli. Pronti via e proprio Marilungo fa
4-0, tocca poi a Gastaldello di testa, mentre tra il 14' ed il 17' sale
in cattedra Mustacchio, realizzando una doppietta. Al 29' rigore per
fallo su Pieri - già in gran forma -, Bonanni non sbaglia. Da
qui parte il finale a mitraglia. Minuto 32, tripletta di Mustacchio per
il 9-0. Minuto 33: ingresso di Nicola Ferrari e gol-lampo per salire in
doppia cifra. Minuto 35, Bonanni. Minuti 37 e 42, Ferrari. Minuto 43,
Marilungo. Minuti 45 e 46, pokerissimo completato da parte di un
Ferrari in grande spolvero, capace di segnare cinque reti in 13 minuti.
Una cosa del genere, in Serie A, e il ragazzo finirebbe sulle prime di
tutte le rassegne. Serie A è, comunque, anche se non si parla di
incontri ufficiali. E questi ragazzi di strada già ne stanno
facendo ben bene, tenendosi stretta nei palmi la mano di una Sampdoria
che cresce sotto gli occhi di Walter Mazzarri.
Monti Pallidi 0
Sampdoria 16
Reti: 11' p.t. Bonazzoli, 29' p.t. Fornaroli, 39' p.t. Delvecchio; 2'
s.t. Marilungo, 9' s.t. Gastaldello, 14' s.t. e 18' s.t. Mustacchio,
30' s.t. Bonanni (rigore), 32' s.t. Mustacchio, 33' s.t. Ferrari, 35'
s.t. Bonanni, 37' s.t. e 42' s.t. Ferrari, 43' s.t. Marilungo, 45' s.t.
e 46' s.t. Ferrari.
Monti Pallidi (4-4-2): A. Sommavilla (1' s.t. Chiocchetti), Trentin
(15' p.t. Krasniqui), Deflorian (1' s.t. S. Sommavilla), Ganz,
Pegoretti, Ramus (1' s.t. Felicetti), Pezzé (1' s.t. Deville),
Viale (1' s.t. Degregori), Vadagnini (1' s.t. Venturi), Alaimo (1' s.t.
Calella), Rovisi. Allenatore: Tiziano Trottner.
Sampdoria primo tempo (3-5-2): Mirante; Campagnaro, Rossini, Accardi;
Stankevicius, Sammarco, Palombo, Delvecchio, Ziegler; Fornaroli,
Bonazzoli. Allenatore: Walter Mazzarri.
Sampdoria secondo tempo (3-5-2): Padelli; Grieco, Gastaldello, Bianco;
Padalino, Eramo, Bonanni, Franceschini (35' Donati), Pieri; Marilungo,
Mustacchio (32' Ferrari). Allenatore: Walter Mazzarri.
Arbitro: Morgese di Trento.
Assistenti: Zuanelli di Trento e Dallapiccola di Trento.
Il calendario dell' Armata Blucerchiata
sabato 26 luglio 2008
Come ogni anno sul sito dell'armata sarà presente il
calendario del campionato 2008/09 aggiornato con i risultati,
classifiche ed eventuali anticipi e posticipi che vedranno impegnata la
nostra amata Sampdoria. Per visualizzare correttamente il calendario
bisogna clikkare nella home page del sito Armata Blucerchiata sulla scritta "Classifica & Calendario" oppure andare direttamente al seguente
link: www.armatablucerchiata.com/campionati
Calendari: subito Samp-Inter, derby alla 15.a giornata
venerdì 25 luglio 2008
E' andata in scena al Coni di Roma la cerimonia di
presentazione dei calendari della prossima Serie A: scopri su
sampdoria.it il cammino della Samp 2008/09.
L'esordio. Samp contro Inter: così ha voluto il
sorteggio, che per l'esordio (casalingo) dei blucerchiati ha voluto
l'incrocio con l'Inter. Ad arricchire la giornata, la prima in Italia
di José Mourinho. Questo il quadro completo della prima di
campionato: Atalanta-Siena, Cagliari-Lazio, Catania-Genoa,
Chievo-Reggina, Fiorentina-Juventus, Milan-Bologna, Roma-Napoli,
Sampdoria-Inter, Torino-Lecce, Udinese-Palermo.
Le altre. Lazio-Samp, Samp-Chievo e Siena-Sampdoria:
questo il cammino per seconda, terza e quarta giornata. Alla quinta
arriva la Juventus a Marassi, quindi trasferte a Bergamo e in casa del
Milan per sesta e settima giornata. A seguire Bologna in casa, Roma
fuori, Torino a Genova e Napoli al San Paolo; alla dodicesima sale al
Ferraris il Lecce, poi Samp-Catania e Cagliari-Samp.
Il derby. Quindicesima giornata, Sampdoria-Genoa: ecco il derby.
Il rush finale. Le ultime quattro giornate: Reggina-Samp, Samp-Fiorentina, Udinese-Samp e chiusura con Samp-Palermo.
Le date. La Serie A 2008/09 comincia nel week-end del 30 e
31 agosto (due anticipi e un posticipo, ancora da definire), ultima
giornata il 31 maggio. Tre i turni infrasettimanali (24 settembre, 4.a
di andata, Siena-Samp; 29 ottobre, 9.a di andata, Roma-Sampdoria; 28
gennaio, 2.a di ritorno, Lazio-Samp); domeniche di sosta il 7
settembre, il 12 ottobre e il 29 marzo, mentre la sosta natalizia
durerà dal 28 dicembre al 4 gennaio.
Palombo: «Io non vado proprio da nessuna parte»
venerdì 25 luglio 2008
Il capitano parla chiaro: «Leggo che l'anno prossimo
andrei alla Fiorentina, ma non è vero niente. Io qui sto bene e
non vado da nessuna parte. Il contratto? Non esistono problemi».
Ancora Angelo Palombo, per la seconda volta in pochi giorni.
L'intervento odierno del capitano blucerchiato nella sala stampa del
campo di Moena è però assai diverso da quello di
vantieri. Angelo comincia così, senza tanti fronzoli.
«Volevo precisare una cosa riguardo le notizie di mercato che
leggo da qualche tempo sui giornali - spara subito -, ho visto che sono
dato per certo a Firenze l'anno prossimo: non è assolutamente
così. Alla Sampdoria sto bene e non ho mai pensato di andar via,
poi se uno ha richieste è un altro conto, fanno piacere, ok,
però non vado da nessuna parte».
Il contratto. Chiaro come il sole Angelo, ma non è
una novità. E sentite questa. «Mi arrivano all'orecchio
molte voci sul rinnovo del contratto con la Samp (si è detto e
scritto che Palombo non avrebbe trovato l'accordo con la dirigenza e
che le due parti fossero in rotta, n.d.r.), dico solo questo: il mio
obiettivo è fare bene qui e possibilmente conquistare anche la
Nazionale. Con la società non ho motivo di parlare perché
sia loro che io sappiamo benissimo ciò che dobbiamo fare: non
c'è il minimo problema. Per contratto e trattative ci
sarà tempo, ma se ne parlerà al momento opportuno».
Responsabilità. Capitolo aperto e chiuso, si passa
al campo ed argomenti assai meno spigolosi. «Parto capitano per
la prima volta da quando sono qui e ciò mi rende ancor
più fiero ed orgoglioso di appartenere ad un club prestigioso
come la Sampdoria. Sicuramente ci saranno responsabilità diverse
rispetto al passato, ma è anche bello prendersele e la cosa non
mi dà fastidio, anzi». Prima responsabilità di
capitano, tenere d'occhio il gruppo e dare un giudizio all'esterno.
«Siamo messi bene - dice Angelo -, abbiamo cambiato poco e preso
giocatori dove serviva, in più credo che la dirigenza, che sul
mercato non ha mai deluso, si stia muovendo per completare
ulteriormente la rosa. Senza dimenticare che quest'anno avremo Cassano
dall'inizio, senza dover attendere il suo recupero: è un gran
vantaggio».
Fornaroli e i ragazzi. Due parole sul nuovo arrivato Bruno
Fornaroli, Angelo se lo è preso in camera dal giorno del suo
arrivo a Moena. «Lo vedo un po' stanchino - scherza il capitano
-, fa stretching in camera la sera, ma lo capisco: arriva da un altro
ambiente e deve abituarsi ai ritmi del calcio italiano. In ogni caso,
mi sembra un ragazzo disponibile che ha voglia di imparare e che
possiede una buona tecnica e una grande rapidità. Per il nostro
modulo va più che bene. L'unico problema è la lingua, ma
anche qui Bruno è stato intelligente: si è portato un
vocabolario spagnolo-italiano così se gli devo dire qualcosa mi
basta leggere». Meno difficoltà Angelo le trova a farsi
capire dai Primavera blucerchiati, che popolano letteralmente il ritiro
di Moena. «Che posso dirvi di loro? Sono campioni d'Italia, sono
più bravi di noi... Per quanto riguarda il comportamento ho
visto ragazzi fantastici, si impegnano, hanno voglia, anche se capisco
che la società non potrà tenerne dieci in prima squadra.
L'importante a questa età è giocare, quindi se qualcuno
verrà girato in prestito dovrà esser bravo a sfruttare
l'occasione per poi tornare alla base con maggiore esperienza. Chi mi
è piaciuto di più? Penso Bianco e Marilungo, ma è
difficile fare una scaletta di valori».
Il derby no. Tra poche ore usciranno i calendari di Serie
A, senza teste di serie, e potrà succedere davvero di tutto.
Anche il derby la prima giornata, o qualche super sfida con le big del
campionato. «Il derby spero proprio di no - chiude Angelo -,
anche se poi alla fine ogni partita bisogna giocarla... In questi casi
si dice che le grandi è meglio affrontarle subito, ma anche qui
è tutta da vedere. Quindi, prenderemo ciò che ci
toccherà».
Mazzarri prosegue con la tattica, poi ripetute nel bosco
mercoledì 23 luglio 2008
Pomeriggio di lavoro per la Sampdoria sul prato del Cesare
Benatti di Moena, dove Walter Mazzarri sta preparando la squadra ai
lunghi impegni dell'imminente stagione. Quest'oggi il tecnico ha
continuato a battere forte sul tasto della tattica, autentico tema del
ritiro fin qui. Circolazione di palla per arrivare al tiro e i
movimenti collettivi il must del pomeriggio, che il mister toscano
ripete fino all'asfissia. Dopo la lezione di tattica, Mazzarri ha dato
spazio alla partitella a campo ridotto, dove si sono distinti i giovani
Ferrari e Mustacchio (un gol a testa), Palombo, Franceschini e
Fornaroli, autore di ben due assist decisivi. Al termine della sessione
sul campo, il gruppo si è spostato sul percorso dietro il centro
sportivo per le ripetute, tipiche di questo periodo. Il programma di
domani (giovedì) prevede allenamento doppio con inizio alle 9.30
e alle 16.30.
Palombo: «Fornaroli non poteva iniziare meglio»
mercoledì 23 luglio 2008
Il capitano della Samp sul suo nuovo compagni di camera e di
campo: «Ha la faccia pulita e un grande entusiasmo, e gli
è bastato un solo allenamento per far vedere cose
notevoli». Appena arrivato a Moena, El Tuna Fornaroli è
stato subito consegnato ad Angelo Palombo, nuovo cuor di capitano dopo
l'addio di Sergio Volpi, nuovo (e vecchio) punto di riferimento
assoluto del gruppo blucerchiato.
Compagni di stanza. Cambio di stanza - non numerico,
perché Angelo alla 437 del Catinaccio ci tiene come un bambino
-, più che altro di compagno: via Pieri, dentro Fornaroli.
«Me lo hanno messo in camera a me - scherza Angelo -, così
gli spiego un po' come funziona il gruppo... No dai, è un bravo
ragazzo, ha la faccia pulita e si vede che in lui c'è grande
entusiasmo. In più stamattina ha già fatto vedere qualche
cosa di buono in campo, qualche bel colpo (e due gol ndr),
perciò direi che come inizio non si poteva chiedere di
meglio». Impossibile per Palombo rinunciare ad uno degli
scherzetti che lo hanno reso protagonista di molti ritiri nel corso
delle stagioni. Nemmeno Fornaroli è sfuggito alla tradizione.
«Appena arrivato gli ho tirato una delle basette, così per
dargli un'idea di che gruppo siamo. Ci siamo fatti due risate e mi ha
detto che se le taglierà».
Camere e orari: ecco tutti i segreti del ritiro di Moena
domenica 20 luglio 2008
La composizione delle camere e gli orari da rispettare in
queste tre settimane che la Samp spenderà a Moena. E la camera
437 di capitan Palombo...
Samp a Moena da ieri pomeriggio alle 16.30, accolta dalla delegazione
dell'Apt locale e dal solito seguito degli affezionati che non
rinunciano a conciliare vacanze e fede calcistica. Notte in albergo per
i blucerchiati, poi trasferimento al Cesare Benatti per la prima seduta
del ritiro 2008.
Le camere. Una curiosità: in albergo Palombo ha
voluto a tutti i costi la camera 437, dove il capitano è
sistemato da sempre; la direzione gli aveva cambiato stanza, Angelo si
è mosso immediatamente per rispettare la tradizione, sebbene
dallo storico co-inquilino Volpi sia passato a Mirko Pieri. Ecco dunque
le coppie: Padalino-Gastaldello, Castellazzi-Mirante, Accardi-Rossini,
Padelli-Negretti, Stankevicius-Lucchini, Ferrari-Grieco, Bianco-Donati,
Ziegler-Eramo, Franceschini-Sammarco, Pieri-Palombo,
Campagnaro-Marilungo, Delvecchio-Mustacchio, Bonazzoli-Volta; per
Bonanni una singola.
Il programma. Di seguito invece il programma giornaliero
che la Samp seguirà fino all'8 agosto, ultimo giorno prima della
partenza per Lisbona - dove Mazzarri e ragazzi incontreranno in
amichevole lo Sporting - e la conclusione del ritiro moenese: ore 7.45
sveglia, ore 8.45 ultimo pullmino verso il campo, ore 9 ritrovo al
campo, ore 9.30 allenamento mattutino, ore 12.45 pranzo, ore 14 rientro
in camera per il riposo, ore 15.15 sveglia, ore 15.45 ultimo pullmino
verso il campo, ore 16 ritrovo al campo, ore 16.30 allenamento
pomeridiano, ore 19.45 cena, ore 22.30 rientro in camera.
La Samp a Moena: è partito il ritiro pre-campionato
sabato 19 luglio 2008
Con l'arrivo a Moena, intorno alle 16.30, prende il via il ritiro pre-campionato della Samp in Val di Fassa:
domani mattina (domenica) il primo allenamento agli ordini di mister Mazzarri.
Parecchio traffico lungo la strada - complice il week-end -, il
consueto pranzo sul lago di Garda e intorno alle 16.30 l'arrivo
all'Hotel Catinaccio, appena superato il centro di Moena. La Sampdoria
2008/09, insomma, è finalmente in ritiro.
L'arrivo. Ad accoglierla nella Fata delle Dolomiti la
compagnia agli ordini di mister Walter Mazzarri ha trovato il direttore
dell'Atp della Val di Fassa, Andrea Waiss, due splendide bambine
vestite negli abiti tradizionali della valle, un mazzo di fiori per
ogni giocatore e una bicicletta elettrica interamente ripitturata in
blucerchiato. La solita, splendida accoglienza di una cittadina che
è da ormai sette anni la sede del ritiro, diventando così
una sorta di seconda casa per chi ama la Samp.
In campo. Della comitiva, oltre ai convocati resi noti nei
giorni scorsi, fanno parte anche il centrocampista Massimo Bonanni (in
attesa di una sistemazione sul mercato) e tre giovani del vivaio: si
tratta di Nicola Ferrari (attaccante classe 1989), di Morris Donati
(centrocampista leva 1990) e di Andrea Grieco (difensore del 1991). Per
oggi, comunque, nessun allenamento in programma: un po' di riposo dopo
il viaggio e domani mattina, alle 9.30, squadra in campo per il primo
allenamento al Cesare Benatti di Moena.
I tifosi cantano, la Samp di Mazzarri suda sul campo
mercoledì 16 luglio 2008
Incitata e applaudita da un migliaio e oltre di tifosi, la
Samp è ufficialmente al lavoro: nel pomeriggio corsa, tecnica e
le prime, intense partitelle in famiglia.
L'ingresso in campo è scandito dai cori di questa Sud da
trasferta che diventa la strada che costeggia il centro sportivo
Mugnaini. Walter Mazzarri sbuca dagli spogliatoi, entra in campo.
Sorride, alza lo sguardo e saluta il pubblico. Dietro di lui, l'intera
Samp. Applausi per tutti, foto di rito e via a lavorare. Comincia
così l'allenamento del pomeriggio, il primo vero contatto della
stagione con i tifosi (parecchio oltre il migliaio).
Il menu. Si parte con un po' di corsa insieme al professor
Pondrelli, il preparatore atletico, e si prosegue con una lunga serie
di esercizi agli ostacoli bassi; quindi tanta tecnica (pallone al
piede, slalom tra i birilli e via dicendo) prima delle partitelle.
Subito si gioca a pallamano, e segnare si può solo di testa,
quindi calcio con la stessa limitazione e infine - 10 contro 9 - la
partita vera e propria: il primo gol dell'anno lo firma Stankevicius,
che mette dentro su un comodo assist di Mustacchio.
Il pubblico. Di fianco al campo, il canto è incessante: un paio di fumogeni, tanti striscioni e una grandissima voglia
di tornare ad applaudire la propria squadra... La lunga rincorsa al campionato è cominciata.
Si comincia: è partita la nuova stagione della Samp
mercoledì 16 luglio 2008
Con il primo allenamento, questa mattina a Bogliasco, si è aperta ufficialmente la stagione della Samp;
nel pomeriggio squadra di nuovo al lavoro con la consueta accoglienza dei tifosi saliti al Mugnaini.
E' finalmente cominciata la nuova stagione della Samp, e mister
Mazzarri è potuto tornare in campo («Non vedo
l'ora», aveva detto ieri durante la prima conferenza stampa) a
insegnare alla squadra il suo calcio: un'ora e mezza di lavoro, fatta
di riscaldamento, risveglio muscolare, corsa e di una lunga serie di
esercitazioni sulla tecnica.
Ad assistere alla prima seduta anche il presidente blucerchiato Riccardo Garrone.
L'affetto dei tifosi. Nel pomeriggio, squadra di nuovo al lavoro per la seduta programmata alle ore 17.
Ad accogliere la Samp versione 2008/09, al centro sportivo Mugnaini, è salito oltre un migliaio di tifosi blucerchiati,
che non hanno voluto far mancare il proprio affetto ai giocatori.
Grandi gli applausi per il capitano - Angelo Palombo -, il coro "Hugo! Hugo!" per incitare Campagnaro, pacche sulle spalle e
complimenti per tutti quanti. E lungo la stradina che costeggia il campo, striscioni e bandiere per festeggiare l'inizio di
quella che, nelle speranze e nei progetti, sarà una splendida annata.
|