Armata Blucerchiata 2001-2008

Sampdoria 2008/2009
news del giorno



 
 

 

Allenamento a Bogliasco e partitella in famiglia
mercoledì 27 agosto 2008

Allenamento a Bogliasco e partitella in famiglia: questo il menu della Samp per continuare la preparazione alla sfida di sabato sera contro l'Inter (a proposito: 8.500 i biglietti venduti, praticamente esaurita anche la Tribuna Inferiore); tutti i giocatori della rosa - eccezion fatta per Bellucci - sono a disposizione.



Gastaldello: «Questa Samp non parte mai battuta»
martedì 26 agosto 2008

Il difensore della Samp è pronto per la grande sfida con l'Inter: «Serve attenzione, grande concentrazione. Ma non ci si deve porre limiti: possiamo giocarcela alla pari con tutti».
Il tempo delle prove, degli esperimenti, dei minuti da mettere nelle gambe è finito. Non che prima non si facesse sul serio, ma adesso le prospettive cambiano: arriva l'Inter di Mourinho, l'Inter campione d'Italia, e arrivano tutte le insidie di un campionato in cui la Samp non parte più nell'indifferenza generale. Ha un sesto posto da difendere, il Doria, e un'Europa da onorare. Daniele Gastaldello allarga il sorriso: è pronto.
Si comincia col peggiore degli avversari, probabilmente.
«Mi viene in mente l'anno scorso, quando abbiamo fatto noi la partita e alla prima occasione ci hanno punito. Queste sono gare così, non c'è niente da fare: devi correre più di loro, non concedere spazi, raddoppiare continuamente e rimanere concentrato fino in fondo. Solo con una grandissima attenzione puoi evitare che uno dei campioni che hai di fronte inventi la giocata decisiva: e l'Inter ne ha parecchia, di gente del genere...».
Ma la Samp di bello ha che non parte mai battuta.
«Mai, è vero. Il confronto tra le due rose non esiste, ma noi abbiamo già dimostrato di potercela giocare con chiunque: prepareremo al meglio la partita, studieremo pregi e difetti dell'Inter, cercheremo di superare anche le loro motivazioni e la loro voglia di vincere all'esordio con un nuovo allenatore, e se alla fine usciremo sconfitti ugualmente, beh, stringeremo la mano ai nostri avversari. Ma paura non ne abbiamo, tantomeno davanti ai nostri tifosi».
E' con questo spirito che si va alla stagione della conferma?
«La Samp non deve porsi limiti, non l'ha fatto un anno fa quando nessuno avrebbe scommesso un euro su di noi e non lo farà certo adesso. Certo, sarà più dura: ma abbiamo tre competizioni, tutte e tre non semplici, e in tutte e tre vogliamo arrivare il più lontano possibile».
E la tua stagione, Daniele?
«Spero di ripetermi e di migliorarmi. Giorno dopo giorno, in partita ed in settimana. Il vantaggio è quello di non aver avuto problemi in ritiro, di essermi allenato con i compagni senza star fermo come un'estate fa».
Ricorda la storia di Cassano, suppergiù...
«Lui è una sicurezza, e del resto quel che può fare in campo lo sanno tutti. Noi siamo qui per aiutarlo, in campo come fuori, e per dargli quel qualcosa in più che può servirgli a rimanere nella scia dello scorso campionato».



Samp-Inter: Tribuna Superiore e Distinti polverizzate
martedì 26 agosto 2008

Ventiseimila sono già garantiti. Al secondo giorno di vendita dei tagliandi per assistere a Sampdoria-Inter, gara valida per il primo turno di Serie A, ammontano già ad oltre 7.000 i tagliandi staccati nelle rivendite Lottomatica e presso il Sampdoria Point. Un boom che ha di fatto già esaurito i settori Distinti e Tribuna Superiore dello stadio Luigi Ferraris. Restano invece disponibili biglietti per la Tribuna Inferiore, la Gradinata Nord ed il Settore 6 (lato Sud).



La Samp sconfitta 2-0 in casa dello Sporting Lisbona

domenica 10 agosto 2008

Con un gol per tempo lo Sporting Lisbona batte la Sampdoria nell'amichevole dell'Alvalade; blucerchiati in 10 per un tempo dopo l'espulsione di Campagnaro. Torna a Lisbona la Samp, dopo tre anni. L'avversario è lo stesso, lo Sporting, nella cornice del bellissimo Alvalade che fa da sfondo alla prima vera amichevole della stagione blucerchiata. Doria impegnato dunque in campo europeo, per tornare a tastare il profumo delle trasferte internazionali. Della squadra che tre anni fa perse 2-1 in Portogallo è rimasto solo Angelo Palombo (in quell'occasione subentrato nella ripresa), promosso portatore della fascia da pochi mesi. Allora, il capitano era Sergio Volpi e la formazione tutta diversa, tecnico compreso.
Così in campo. Oggi, in panchina siede Walter Mazzarri, che porta all'Alvalade un gruppo in piena preparazione, orfano dei talenti migliori, specialmente per quanto riguarda il reparto offensivo. Niente Bellucci, niente Fornaroli, niente - soprattutto - Antonio Cassano, rimasto a Genova per proseguire il lavoro necessario per entrare in condizione. Si scende sull'erba dell'Alvalade allora con il seguente schieramento. Mirante tra i pali, la linea a tre è composta da Campagnaro, Gastaldello ed Accardi, mentre a centrocampo agiscono Pieri e Stankevicius sulla fasce, Palombo, Franceschini e Sammarco in zona centrale. Davanti, Delvecchio e Bonazzoli. Partenza molla, ma dura pochi minuti, perché il match si accende verso il decimo, quando Delvecchio scaramuccia con Rochemback: da qui iniziano le botte d'agosto, sempre accompagnate da stretta di mano a corredo, ma di botte comunque si tratta.
Spigoli, svantaggio e rosso. Gara dunque nervosa, con pochi spunti. Si nota invece che Mazzarri vuol proseguire il discorso sul settore destro, facendo servire spesso e volentieri Stankevicius, non sempre lucido. Dietro però la Samp è la stessa dell'anno scorso, non rischia mai e subisce solo tiri da fuori. Semmai c'è qualche problema negli ultimi venti metri, dove la squadra è spaesata e non riesce mai a servire Bonazzoli, unica punta di ruolo. Delvecchio si fa ingabbiare, mentre dagli esterni arrivano tanta corsa e poca qualità. Poca qualità anche in mezzo, i passaggi brevi non sono precisi, c'è qualche errore di troppo. Come al 25', quando Stankevicius regala palla allo Sporting, ripartenza rapida, scambio Yannick-Derlei con conclusione dell'11 biancoverde. Mirante battezza male la situazione e la sfera gli passa sotto le gambe. Prova a reagire il Doria, ma non c'è brillantezza. La stessa manca a Campagnaro al 45', quando stecca Rochemback e si becca il rosso - da rivedere, però, l'intervento dello stesso Rochemback su Pieri al 20', da dietro, per il quale il brasiliano è solo ammonito. Primo tempo in archivio.
Cambi. Ad inizio ripresa, Mazzarri prova Stankevicius al posto di Campagnaro, senza effettuare altri cambi. Cinque sostituzioni invece per i padroni di casa. Bisogna aspettare il decimo per vedere un avvicendamento sulla panchina doriana. Padalino prende il posto di Delvecchio, mentre poco dopo (15') Franceschini fa spazio a Ziegler. Lo Sporting intanto attacca, sfruttando i problemi di posizionamento di una Samp spaesata.Al 21' doppio cambio per la Samp: dentro Fiorillo e Lucchini per Mirante e Sammarco. Mazzarri riporta la difesa a ranghi (quasi) completi, spostando Lucchini in linea e dando fiducia al giovane portiere ex Primavera. Subito risultati: occasionissima per Ziegler - la prima vera blucerchiata del match -, il quale si presenta in area dopo un bello scambio con Padalino senza trovare la deviazione vincente. Ad un quarto d'ora dalla fine, spazio ad Andrea Poli, nei panni di regista al posto di Palombo - la fascia passa al braccio di Accardi.
Raddoppio portoghese. Episodi a raffica negli ultimi minuti. 35', proprio Accardi sbaglia la misura del retropassaggio, Tiuì si inserisce e Fiorillo prima lo disturba - commettendo fallo, non sanzionato per il vantaggio - e poi lo ferma quando tutti gridano al gol a porta praticamente sguarnita. Grande intervento del numero uno di Oregina, che deve capitolare però al 38', sul calcio di rigore stavolta concesso da Provença per trattenuta di Gastaldello su Helder Postiga. Joao Moutinho ne tira uno da applausi, spiazzando Fiorillo e chiudendo di fatto l'incontro. Entra anche Mustacchio - che nel finale proverà quanto meno a sbrogliare la situazione là davanti -, intanto, per Bonazzoli, ma il canovaccio ormai è bello e sigillato: Samp sconfitta a Lisbona, con gambe - ma si sapeva - e mentalità da rivedere, cosa che forse Mazzarri non si aspettava. Troppe le leggerezze, misera invece la manovra in avanti, ma qui le attenuanti ci sono, mancavano infatti tre titolari. Test buono, in conclusione, per comprendere a che punto è il Doria, oggi. Mazzarri ne ha il polso e provvederà senza dubbio a limare ciò che c'è da limare.

Sporting Lisbona 2
Sampdoria 0
Reti: 25' p.t. Derlei; 38' s.t. Joao Moutinho (rigore).
Sporting Lisbona (4-2-3-1): Rui Patricio (1' s.t. Tiago); Abel (1' s.t. Pereirinha), Tonel, Polga, Grimi (24' s.t. Ronny); Rochemback (1' s.t. Miguel Veloso), Joao Moutinho (39' s.t. Adrien); Romagnoli (1' s.t. Caneira), Izmailov, Yannick (24' s.t. Tiuì); Derlei (1' s.t. Helder Postiga). A disposizione: Batista, Carrico, Pedro Silva. Allenatore: Paulo Bento.
Sampdoria (3-5-2): Mirante (20' s.t. Fiorillo); Campagnaro, Gastaldello (39' s.t. Rossini), Accardi; Stankevicius, Sammarco (20' s.t. Lucchini), Palombo (31' s.t. Poli), Franceschini (16' s.t. Ziegler), Pieri (43' s.t. Bianco); Delvecchio (10' s.t. Padalino), Bonazzoli (37' s.t. Mustacchio). A disposizione: Eramo, Grieco. Allenatore: Walter Mazzarri.
Arbitro: Proença.
Assistenti: Campos e Santos.
Quarto uomo: Estrela.
Note: espulso al 44' p.t. Campagnaro per gioco scorretto; ammoniti al 20' p.t. Abel, al 36' s.t. Gastaldello e al 47' s.t. Ronny; spettatori 18.000 circa; recupero p.t. 1', s.t. 3'.



Due giorni di riposo, solo Cassano al lavoro a Moena
sabato 02 agosto 2008

Due giorni di riposo per la Samp, che stacca la spina dopo la prima dura fase di ritiro, chiusa dall'amichevole di oggi contro il Bolzano. I blucerchiati si alleneranno al Cesare Benatti di Moena solo martedì pomeriggio, per riprendere la marcia in preparazione dell'amichevole di Lisbona - avversario lo Sporting -, in programma il 9 agosto. Resta in Val di Fassa invece Antonio Cassano, a lavorare sodo per recuperare i giorni che i compagni hanno già nelle gambe.



Samp, 4-1 al Bolzano nella seconda amichevole di Moena
sabato 02 agosto 2008

Fornaroli segna di testa nel primo tempo, quindi a segno Bonazzoli, Padalino e Mustacchio; gol della bandiera per il Bolzano (Serie D) firmato da Aiello quasi allo scadere.La seconda amichevole della stagione Samp finisce 4-1, con annessa prestazione condizionata dalla forma tipica del periodo e dalle molte sostituzioni, previste e prevedibili, del pomeriggio. Il Bolzano non è i Monti Pallidi, i rossi militano infatti in Serie D, la Sampdoria non è ovviamente la Sampdoria che si vedrà tra qualche settimana.
Buone notizie. Pochi spunti allora, sebbene sotto il profilo tattico si siano visti i movimenti che tanto garbano a Walter Mazzarri. Soprattutto sul settore destro, come lo stesso tecnico doriano ha avuto modo di sottolineare nella conferenza stampa post-gara. Bene allora Stankevicius e Padalino, ma è il lituano a stupire, per caratteristiche tecnico-fisiche. Potenza straripante, unita a precisione nei cross e ad una castagna niente male sui tiri da fuori. Buone notizie per i tifosi blucerchiati, presenti in gran numero anche oggi al Benatti di Moena.
In campo. Formazione annunciata per il Doria, che scende sul prato moenese con l'undici più vicino al titolare possibile, almeno in questo momento. Mazzarri deve però fare a meno di Campagnaro e Cassano, il primo out per un lieve problema muscolare, il secondo tenuto fuori per precauzione visti i tre giorni di ritiro nelle gambe. In campo vanno allora Mirante, Rossini, Gastaldello, Accardi, Stankevicius, Sammarco, Palombo, Delvecchio, Pieri, Fornaroli e Bonazzoli. Primo tempo senza grandissime emozioni, il Bolzano è una metropoli nelle vie centrali, allora la Samp deve tagliare, cucire, andare in orizzontale e cercare le fasce.
Ancora El Tuna. Occasioni da gol se ne vedono poche e bisogna attendere il 40' per registrare il gol numero uno di giornata. Lo sigla Fornaroli, che dà continuità alla media realizzativa - aveva segnato anche una settimana fa coi Monti Pallidi - spedendo in rete un cross dalla destra sul primo palo. Si va al riposo sull'1-0 e all'intervallo inizia il via vai sulle panchine.
Cambi e raddoppio. Mazzarri non stravolge la squadra come era accaduto nella prima amichevole: Padelli prende il posto di Mirante, Padalino quello di Stankevicius, Ziegler quello di Pieri e Franceschini quello di Delvecchio. Fine. Nemmeno i rossi di mister Manfioletti rivoltano il calzino, anzi: il Bolzano si ripresenta con la stessa formazione. 2-0 Doria al 16', a firma Bonazzoli, come sette giorni fa. L'ariete di Asola manda in rete da pochi passi, chiudendo una buona iniziativa di Franceschini ed esultando per il secondo gol in due incontri. Morale da accatastare. Il raddoppio porta l'ingresso di Bonanni, Koman e Marilungo (out Gastaldello, Sammarco e Fornaroli): Mazzarri schiera l'ex palermitano in mezzo al campo, retrocedendo Palombo in difesa. Cinque minuti e il Doria cambia ancora: Bianco dà il cinque ad Accardi, Mustacchio a Bonazzoli.
Gli ultimi gol. Arriva il 3-0, grazie a Padalino, bravo a finalizzare un'azione in verticale. 29', capitan Palombo lascia spazio a Grieco. 33': 4-0 Samp, gol di Mustacchio, un altro che il vizietto non ci pensa a perderlo. Mettendo via esperienza. Ultimo avvicendamento blucerchiato: Rossini per Eramo, è il 35'. Da segnare in cronaca, da qui in avanti, solo il 4-1 realizzato dal neo-entrato Aiello al 43' (il numero 18 era in campo dal 41' della ripresa), poi nient'altro. Adesso la Samp si prende due giorni di riposo, poi l'ultima fase del ritiro.

Sampdoria 4
Bolzano 1
Reti: 40' p.t. Fornaroli; 16' s.t. Bonazzoli, 24' s.t. Padalino, 33' s.t. Mustacchio, 43' s.t. Aiello.
Bolzano (4-3-2-1): Hofer (45' s.t. Avanzo), Franzoso (41' s.t. Aiello), Guerra, Girardi (26' s.t. Esposito), Commiso, Dasoul, Longo (4' s.t. Filippini), Minici, Spartera, Kaptina, Vason (4' s.t. Fontana). A disposizione: Parola, Laratta, Franceschini. Allenatore: Stefano Manfioletti.
Sampdoria (3-5-2): Mirante (1' s.t. Padelli); Rossini (35' s.t. Eramo), Gastaldello (17' s.t. Bonanni), Accardi (22' s.t. Bianco); Stankevicius (1' s.t. Padalino), Sammarco (17' s.t. Koman), Palombo (29' s.t. Grieco), Delvecchio (1' s.t. Franceschini), Pieri (1' s.t Ziegler); Bonazzoli (22' s.t. Mustacchio), Fornaroli (17' s.t. Marilungo). A disposizione: Negretti. Allenatore: Walter Mazzarri.
Arbitro: Fattoruso di Trento.
Assistenti: Gilardi di Trento e Pisetta di Trento.
Note: spettatori 500 circa.



Accardi rinnova con la Samp: «Sono felicissimo»
giovedì 31 luglio 2008

Pietro Accardi e il rinnovo con la Samp: «Una gratificazione del lavoro svolto qui negli ultimi tre anni, posso soltanto ripagare la società sul campo, attraverso il lavoro e le prestazioni». Arriva il momento del rinnovo per Pietro Accardi, che si lega alla Samp altri quattro anni e riparte dunque dalla solidità, dalla sicurezza di un futuro blucerchiato, iniziando questa nuova lunghissima stagione. «Per me è un premio - dice il difensore palermitano -, una grandissima gratificazione del lavoro svolto qui negli ultimi tre anni. Sono molto soddisfatto e contento, anche se, per come ragiono io, il rinnovo con la Samp è solo un ulteriore punto di partenza».
Samp nel cuore. Punto di partenza che va, però, dritto al cuore. «Beh sì, è innegabile che io sia molto legato a questa società: la Samp ha creduto in me da subito, quando magari altri non la pensavano così. Mi ha dato fiducia, mi ha aiutato a crescere e io posso soltanto ripagare tutto questo sul campo, dimostrando di meritare gli attestati di stima e proponendo la massima professionalità».
Chioccia. Cose che Accardi già sta facendo, proprio sul campo di Moena, dove il difensore mancino di Mazzarri si sta preoccupando con grande attenzione dei giovani della Primavera. Molti di loro lo nominano nelle interviste come il calciatore più vicino e disponibile della prima squadra. «Fa piacere che i ragazzi dicano questo - sorride Accardi -, quando si è giovani è importante avere un punto di riferimento e a me piace dar loro una mano, essere utile nella loro crescita e perchè no? Magari migliorare anche io».
Pedina fondamentale. Nella nuova Samp Accardi sarà una pedina fondamentale, tanto fondamentale che il mercato doriano è bloccato proprio sul sostituto da affiancargli. Qualcuno arriverà, ma individuare un'alternativa credibile al numero 5 blucerchiato è impresa ardua per Marotta e compagni. «Penso che sia giusto e logico prendere un elemento in alternativa, siamo una squadra che giocherà in Europa, poi c'è il campionato, c'è la Coppa Italia, abbiamo molti impegni. E la competizione aiuta sempre, ti dà grandi stimoli e voglia di migliorarti continuamente».
Più difficile. Serviranno entrambi, anche perchè il torneo che arriva si annuncia anche più duro dello scorso. «Beh, quest'anno verremo guardati come una delle squadre da battere e quindi cambierà la prospettiva. Ma lo sappiamo prima e poi nel gruppo sento la motivazione giusta per ben figurare sui tre fronti in cui siamo impegnati. Non ci porremo obiettivi, come sempre, ma andare più lontano possibile è una cosa che stuzzica ognuno di noi».
Nazionale e Cassano. Nazionale e Cassano, un'assonanza perfetta. «Alla Nazionale ci penso sì - chiude Pietro -, ogni giorno lavoro anche per questo. Ci sono due anni al Mondiale, spero di convincere il commissario tecnico a puntare anche su di me. Su Antonio che volete che dica? Rispetto all'anno scorso ha fatto passi da gigante, per me è il talento italiano più rappresentativo che ci sia in questo momento: siamo felicissimi di averlo con noi, anche perchè contro sarebbe dura...».



Sorteggio Tim Cup, tabellone di ferro per la Samp
mercoledì 30 luglio 2008

Sorteggiati gli abbinamenti della Tim Cup edizione 2008/09. La Sampdoria parte dagli ottavi, che inizieranno il 12 novembre. Blucerchiati inseriti in un tabellone non facile. Sorteggiati questo pomeriggio gli abbinamenti di Tim Cup, competizione dove la Samp partirà in posizione privilegiata. In virtù del sesto posto ottenuto l’anno scorso, i blucerchiati potranno stare a guardare fino agli ottavi di finale, momento in cui entrano in gioco le formazioni che giocano in Europa (Inter, Juventus, Milan, Udinese, Sampdoria, Fiorentina, Napoli e Roma).
Esordio il 12 novembre. La squadra di Mazzarri esordirà in Coppa Italia mercoledì 12 novembre, mentre il ritorno sarà fissato in una delle tre serate previste dalla Lega (3, 10 o 17 dicembre 2008). Come primo avversario, il Doria potrebbe trovare il Siena (ma, a tabellone, sono possibili anche gli accoppiamenti con Pescara, Mezzocorona, Albinoleffe, Pisa, Cittadella, Empoli ed Ancona, che dovranno eliminarsi nel corso dei vari turni, fino ad arrivare agli ottavi), unica formazione di Serie A presente sulla linea dove è posizionata la Samp.
Tabellone difficile. Dalla stessa parte del tabellone, Inter, Roma ed Udinese – già agli ottavi -, con Bologna, Palermo e Genoa in partenza dal terzo turno. Possibili soltanto in finale – in programma il 19 maggio all’Olimpico di Roma, in gara unica – le sfide contro Milan, Fiorentina, Napoli e Juventus, cui si aggiungono naturalmente tutte le altre formazioni inserite nella parte destra del tabellone.



Garrone: «Sta nascendo un'altra bella Samp»
martedì 29 luglio 2008

Il presidente Riccardo Garrone ha raggiunto oggi Moena per salutare la squadra. «La nuova Samp mi piace. Cassano? Orgogliosi di averlo riportato in Italia». Giorno di gala nel ritiro blucerchiato di Moena: insieme ad Antonio Cassano – che si unirà ai compagni questa sera -, sale in Val di Fassa anche il presidente della Samp Riccardo Garrone che saluta la squadra, dà uno sguardo ai nuovi e poi si presenta in sala stampa, per la prima chiacchierata stagionale coi giornalisti. Chiacchierata informale, in realtà, perché il pallone di questi tempi rimbalza senza dare punti; ma rimbalza, per preparare muscoli e cuori ad un campionato lungo e difficile come non mai. Ed è già un bel punto di partenza.
Una coincidenza. Il presidente è rilassato, sereno, e non raccoglie provocazioni. «Sono arrivato lo stesso giorno di Cassano? E’ una coincidenza». Inutile girarci attorno, l’argomento numero uno del giorno - e dei giorni - è Peter Pan.
L'affetto per Cassano. Non certo una novità per Riccardo Garrone, al quale i cronisti chiedono ulteriori lumi su un rapporto padre-figlio che il numero uno blucerchiato ha instaurato col fenomeno barese fin dai primi minuti del suo arrivo a Genova. «Credo sia un sentimento che anche altri nella mia posizione avrebbero provato – spiega il presidente -, in più io ho molti figli maschi, molti nipoti, è normale che si sia stabilito un rapporto simile con Antonio, che è un bravo ragazzo con doti incredibili e che ha saputo farsi volere bene dall’ambiente fin da subito: siamo felici di averlo riportato in Italia, in un club prestigioso, che può sottolineare ancora di più il valore del ragazzo. Per lui uno strappo alla regola sugli ingaggi andava fatto, anche se continueremo a seguire i dettami economici che sono parte ormai di questa società».
Tutti uguali. Garrone non nasconde il suo affetto per il fantasista doriano, allo stesso modo in cui non nasconde l’affetto per gli altri componenti della rosa. «Antonio è legato a me da un rapporto di un certo tipo, ma non per questo gode di un trattamento diverso dagli altri calciatori. Proprio oggi ho avuto modo di vedere i ragazzi e li ho trovati bene, motivati, vogliosi, soprattutto i neoacquisti: ho visto grande impegno e coesione, segno che la partenza è positiva. Sono soddisfatto di come ho trovato la Samp».
Fornaroli. Bene i nuovi allora, bene anche Fornaroli, ultimo arrivo in ordine di tempo alla corte di Walter Mazzarri. «Di questo giovane mi si dice un gran bene – commenta Garrone -, ne apprendo da Marotta, Asmini, poi leggo ciò che dite voi: forse non è abituato al lavoro duro che si svolge in Italia, ma ha una bella faccia e un ottimo carattere».
Il nuovo Bellucci. Stesse caratteristiche di Guido Marilungo, altro astro nascente blucerchiato che nel ritiro di Moena sta dando prova delle sue capacità. «Lo definirei il giovane Bellucci – sorride il presidente -, gli somiglia molto fisicamente e può darsi che anche per lui l’altezza non sia un fattore limitativo, così come non lo è stata per Claudio. Che fra l’altro sta recuperando alla grande e presto sarà con noi».
I giovani. Inevitabile a questo punto andare sui Primavera, che riempiono il prato del Cesare Benatti in questi giorni come forse non ci si sarebbe aspettati alla vigilia del ritiro. «Hanno vinto Scudetto e Coppa Italia di categoria – fa spallucce Garrone -, non è un caso. E non è un caso che godano della fiducia della società, personalmente sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti lo scorso anno, segnale che le scelte della Sampdoria erano corrette».
Shevchenko, fantamercato. Capitolo mercato. I giornali hanno tambureggiato parecchio sul sogno-Sheva, ripiegando recentemente su operazioni molto più abbordabili per il Doria. Dove è la verità? Garrone non ha dubbi. «Shevchenko è un’invenzione vostra – dice il presidente rivolgendosi ai cronisti – e ancora oggi alcuni ragazzi mi chiedevano se questa trattativa andrà in porto o no. Io dico che tassativamente Shevchenko non è assolutamente un giocatore da Samp, per via delle scelte sul controllo della spesa di cui parlavo prima».
Una pedina. Chiusura dunque da parte del numero uno di Corte Lambruschini, nonostante la compravendita resti aperta in altri settori. «E’ noto che ci manca una pedina, Marotta si è preso una settimana di pausa ma non credo dorma. Sono sicuro che lui e Paratici, dovesse presentarsi l’occasione di dare la zampata, non si tireranno indietro».
Via contro Mourinho. Chiusura su stagione e campionato, una stagione che inizia col botto per la Sampdoria. A Marassi, nel primo turno di A, arriverà la nuova Inter di Mourinho. «Cominciare così è stimolante – taglia Garrone -, sono sicuro che ci comporteremo bene e a testa alta, Mourinho o non Mourinho. Il campionato? Difficile come sempre, anche se non ho visto grandi movimenti nelle medio-piccole. Speriamo di poter aggredire le posizioni che le big fanno sempre loro».



Moena, doppia seduta: tattica, partitelle e lavoro atletico
lunedì 28 luglio 2008

Prosegue senza intoppi la preparazione pre-campionato della Samp: oggi a Moena, dopo un giorno di riposo, doppia seduta con parecchia tattica, partitelle a pressione e lavoro atletico sul campo agli ordini del professor Giuseppe Pondrelli. Intanto è arrivato in ritiro anche Vladimir Koman, reduce dall'Europeo Under 19, e nella serata di domani - dopo la visita pomeridiana del presidente Riccardo Garrone - toccherà ad Antonio Cassano.



La Samp parte col piede giusto: 16-0 con i Monti Pallidi
sabato 26 luglio 2008

Comincia con una goleada e una buona prestazione la nuova stagione blucerchiata: subito a segno Fornaroli, nella ripresa si scatenano i ragazzi con Ferrari e Mustacchio sugli scudi. Buona la prima, come l'anno scorso. A +1 sull'anno scorso - Monti Pallidi-Sampdoria versione 2007 finì 0-15. Conta poco, in realtà, perché i gol di luglio lasciano il segno solo - forse - il giorno in cui li segni e magari quello dopo, sui giornali, ma è assai terapeutico per il morale far vedere di star bene, aver la consapevolezza di stare bene.
Le prime indicazioni. La prima Samp del 2008/09 sta bene, non c'è dubbio. Nonostante le gambe un po' imballate da una settimana di duro lavoro, nonostante le formazioni miste, nonostante le assenze di Bellucci e Cassano, che - queste sì - il segno lo lasciano in ogni caso. Resta negli occhi, sotto la pioggia che batte su Moena per tre quarti gara, la risposta dei Primavera campioni d'Italia, probabilmente attesa da chi questi ragazzi li ha prelevati, cresciuti e maturati, diversamente sorprendente per chi le imprese di Pea e soci le ha seguite da meno vicino. Se nel calcio i gol sono l'inevitabile metro di giudizio, allora è interessante portare alla luce un dato: nove marcature sulle sedici complessive sono state realizzate da Marilungo & company.
I nuovi. Mazzarri ha dato un occhio attento alla situazione, così come il tecnico blucerchiato si è dedicato ai temi principali di quest'amichevole: l'inserimento dei nuovi - leggi Padalino e Stankevicius - e il live test di Fornaroli, per la prima volta in campo in un match vero con la maglia della Sampdoria. Naturale che un allenatore meticoloso come l'ex reggino abbia scansito tutto il resto, tenendo presente il livello dell'avversario - i Monti Pallidi militano nella Seconda Categoria locale, corrispondente alla nostra Terza -, tenendo presente il livello di condizione. Ma l'impressione generale è stata positiva, come Mazzarri stesso ha avuto modo di dire a fine partita.
Subito Fornaroli. Questa la storia dell'incontro. Nel primo tempo spazio a buona parte dei possibili titolari: partono Mirante, Campagnaro, Rossini e Accardi in difesa, Palombo centrale di centrocampo con Stankevicius a destra e Ziegler a sinistra, completando il settore mediano con Delvecchio e Sammarco. Davanti, Bonazzoli e Fornaroli. Gara più combattuta nel primo parziale, che il Doria chiude sul 3-0. Apertura stagionale a firma Bonazzoli, seguono El Tuna - anche qui è una prima volta, sebbene differente - e Delvecchio.
Nella ripresa cambio radicale. In porta c'è Padelli, dietro vanno Grieco, Gastaldello e Bianco, in mezzo c'è Bonanni, a destra Padalino e a sinistra Pieri. Punte supportate da Eramo e Franceschini, le suddette punte sono Marilungo e Mustacchio, che faranno sfracelli. Pronti via e proprio Marilungo fa 4-0, tocca poi a Gastaldello di testa, mentre tra il 14' ed il 17' sale in cattedra Mustacchio, realizzando una doppietta. Al 29' rigore per fallo su Pieri - già in gran forma -, Bonanni non sbaglia. Da qui parte il finale a mitraglia. Minuto 32, tripletta di Mustacchio per il 9-0. Minuto 33: ingresso di Nicola Ferrari e gol-lampo per salire in doppia cifra. Minuto 35, Bonanni. Minuti 37 e 42, Ferrari. Minuto 43, Marilungo. Minuti 45 e 46, pokerissimo completato da parte di un Ferrari in grande spolvero, capace di segnare cinque reti in 13 minuti. Una cosa del genere, in Serie A, e il ragazzo finirebbe sulle prime di tutte le rassegne. Serie A è, comunque, anche se non si parla di incontri ufficiali. E questi ragazzi di strada già ne stanno facendo ben bene, tenendosi stretta nei palmi la mano di una Sampdoria che cresce sotto gli occhi di Walter Mazzarri.

Monti Pallidi 0
Sampdoria 16
Reti: 11' p.t. Bonazzoli, 29' p.t. Fornaroli, 39' p.t. Delvecchio; 2' s.t. Marilungo, 9' s.t. Gastaldello, 14' s.t. e 18' s.t. Mustacchio, 30' s.t. Bonanni (rigore), 32' s.t. Mustacchio, 33' s.t. Ferrari, 35' s.t. Bonanni, 37' s.t. e 42' s.t. Ferrari, 43' s.t. Marilungo, 45' s.t. e 46' s.t. Ferrari.
Monti Pallidi (4-4-2): A. Sommavilla (1' s.t. Chiocchetti), Trentin (15' p.t. Krasniqui), Deflorian (1' s.t. S. Sommavilla), Ganz, Pegoretti, Ramus (1' s.t. Felicetti), Pezzé (1' s.t. Deville), Viale (1' s.t. Degregori), Vadagnini (1' s.t. Venturi), Alaimo (1' s.t. Calella), Rovisi. Allenatore: Tiziano Trottner.
Sampdoria primo tempo (3-5-2): Mirante; Campagnaro, Rossini, Accardi; Stankevicius, Sammarco, Palombo, Delvecchio, Ziegler; Fornaroli, Bonazzoli. Allenatore: Walter Mazzarri.
Sampdoria secondo tempo (3-5-2): Padelli; Grieco, Gastaldello, Bianco; Padalino, Eramo, Bonanni, Franceschini (35' Donati), Pieri; Marilungo, Mustacchio (32' Ferrari). Allenatore: Walter Mazzarri.
Arbitro: Morgese di Trento.
Assistenti: Zuanelli di Trento e Dallapiccola di Trento.



Il calendario dell' Armata Blucerchiata
sabato 26 luglio 2008

Come ogni anno sul sito dell'armata sarà presente il calendario del campionato 2008/09 aggiornato con i risultati, classifiche ed eventuali anticipi e posticipi che vedranno impegnata la nostra amata Sampdoria. Per visualizzare correttamente il calendario bisogna clikkare nella home page del sito Armata Blucerchiata sulla scritta "Classifica & Calendario" oppure andare direttamente al seguente link: www.armatablucerchiata.com/campionati



Calendari: subito Samp-Inter, derby alla 15.a giornata
venerdì 25 luglio 2008

E' andata in scena al Coni di Roma la cerimonia di presentazione dei calendari della prossima Serie A: scopri su sampdoria.it il cammino della Samp 2008/09.
L'esordio. Samp contro Inter: così ha voluto il sorteggio, che per l'esordio (casalingo) dei blucerchiati ha voluto l'incrocio con l'Inter. Ad arricchire la giornata, la prima in Italia di José Mourinho. Questo il quadro completo della prima di campionato: Atalanta-Siena, Cagliari-Lazio, Catania-Genoa, Chievo-Reggina, Fiorentina-Juventus, Milan-Bologna, Roma-Napoli, Sampdoria-Inter, Torino-Lecce, Udinese-Palermo.
Le altre. Lazio-Samp, Samp-Chievo e Siena-Sampdoria: questo il cammino per seconda, terza e quarta giornata. Alla quinta arriva la Juventus a Marassi, quindi trasferte a Bergamo e in casa del Milan per sesta e settima giornata. A seguire Bologna in casa, Roma fuori, Torino a Genova e Napoli al San Paolo; alla dodicesima sale al Ferraris il Lecce, poi Samp-Catania e Cagliari-Samp.
Il derby. Quindicesima giornata, Sampdoria-Genoa: ecco il derby.
Il rush finale. Le ultime quattro giornate: Reggina-Samp, Samp-Fiorentina, Udinese-Samp e chiusura con Samp-Palermo.
Le date. La Serie A 2008/09 comincia nel week-end del 30 e 31 agosto (due anticipi e un posticipo, ancora da definire), ultima giornata il 31 maggio. Tre i turni infrasettimanali (24 settembre, 4.a di andata, Siena-Samp; 29 ottobre, 9.a di andata, Roma-Sampdoria; 28 gennaio, 2.a di ritorno, Lazio-Samp); domeniche di sosta il 7 settembre, il 12 ottobre e il 29 marzo, mentre la sosta natalizia durerà dal 28 dicembre al 4 gennaio.



Palombo: «Io non vado proprio da nessuna parte»
venerdì 25 luglio 2008

Il capitano parla chiaro: «Leggo che l'anno prossimo andrei alla Fiorentina, ma non è vero niente. Io qui sto bene e non vado da nessuna parte. Il contratto? Non esistono problemi». Ancora Angelo Palombo, per la seconda volta in pochi giorni. L'intervento odierno del capitano blucerchiato nella sala stampa del campo di Moena è però assai diverso da quello di vantieri. Angelo comincia così, senza tanti fronzoli. «Volevo precisare una cosa riguardo le notizie di mercato che leggo da qualche tempo sui giornali - spara subito -, ho visto che sono dato per certo a Firenze l'anno prossimo: non è assolutamente così. Alla Sampdoria sto bene e non ho mai pensato di andar via, poi se uno ha richieste è un altro conto, fanno piacere, ok, però non vado da nessuna parte».
Il contratto. Chiaro come il sole Angelo, ma non è una novità. E sentite questa. «Mi arrivano all'orecchio molte voci sul rinnovo del contratto con la Samp (si è detto e scritto che Palombo non avrebbe trovato l'accordo con la dirigenza e che le due parti fossero in rotta, n.d.r.), dico solo questo: il mio obiettivo è fare bene qui e possibilmente conquistare anche la Nazionale. Con la società non ho motivo di parlare perché sia loro che io sappiamo benissimo ciò che dobbiamo fare: non c'è il minimo problema. Per contratto e trattative ci sarà tempo, ma se ne parlerà al momento opportuno».
Responsabilità. Capitolo aperto e chiuso, si passa al campo ed argomenti assai meno spigolosi. «Parto capitano per la prima volta da quando sono qui e ciò mi rende ancor più fiero ed orgoglioso di appartenere ad un club prestigioso come la Sampdoria. Sicuramente ci saranno responsabilità diverse rispetto al passato, ma è anche bello prendersele e la cosa non mi dà fastidio, anzi». Prima responsabilità di capitano, tenere d'occhio il gruppo e dare un giudizio all'esterno. «Siamo messi bene - dice Angelo -, abbiamo cambiato poco e preso giocatori dove serviva, in più credo che la dirigenza, che sul mercato non ha mai deluso, si stia muovendo per completare ulteriormente la rosa. Senza dimenticare che quest'anno avremo Cassano dall'inizio, senza dover attendere il suo recupero: è un gran vantaggio».
Fornaroli e i ragazzi. Due parole sul nuovo arrivato Bruno Fornaroli, Angelo se lo è preso in camera dal giorno del suo arrivo a Moena. «Lo vedo un po' stanchino - scherza il capitano -, fa stretching in camera la sera, ma lo capisco: arriva da un altro ambiente e deve abituarsi ai ritmi del calcio italiano. In ogni caso, mi sembra un ragazzo disponibile che ha voglia di imparare e che possiede una buona tecnica e una grande rapidità. Per il nostro modulo va più che bene. L'unico problema è la lingua, ma anche qui Bruno è stato intelligente: si è portato un vocabolario spagnolo-italiano così se gli devo dire qualcosa mi basta leggere». Meno difficoltà Angelo le trova a farsi capire dai Primavera blucerchiati, che popolano letteralmente il ritiro di Moena. «Che posso dirvi di loro? Sono campioni d'Italia, sono più bravi di noi... Per quanto riguarda il comportamento ho visto ragazzi fantastici, si impegnano, hanno voglia, anche se capisco che la società non potrà tenerne dieci in prima squadra. L'importante a questa età è giocare, quindi se qualcuno verrà girato in prestito dovrà esser bravo a sfruttare l'occasione per poi tornare alla base con maggiore esperienza. Chi mi è piaciuto di più? Penso Bianco e Marilungo, ma è difficile fare una scaletta di valori».
Il derby no. Tra poche ore usciranno i calendari di Serie A, senza teste di serie, e potrà succedere davvero di tutto. Anche il derby la prima giornata, o qualche super sfida con le big del campionato. «Il derby spero proprio di no - chiude Angelo -, anche se poi alla fine ogni partita bisogna giocarla... In questi casi si dice che le grandi è meglio affrontarle subito, ma anche qui è tutta da vedere. Quindi, prenderemo ciò che ci toccherà».



Mazzarri prosegue con la tattica, poi ripetute nel bosco
mercoledì 23 luglio 2008

Pomeriggio di lavoro per la Sampdoria sul prato del Cesare Benatti di Moena, dove Walter Mazzarri sta preparando la squadra ai lunghi impegni dell'imminente stagione. Quest'oggi il tecnico ha continuato a battere forte sul tasto della tattica, autentico tema del ritiro fin qui. Circolazione di palla per arrivare al tiro e i movimenti collettivi il must del pomeriggio, che il mister toscano ripete fino all'asfissia. Dopo la lezione di tattica, Mazzarri ha dato spazio alla partitella a campo ridotto, dove si sono distinti i giovani Ferrari e Mustacchio (un gol a testa), Palombo, Franceschini e Fornaroli, autore di ben due assist decisivi. Al termine della sessione sul campo, il gruppo si è spostato sul percorso dietro il centro sportivo per le ripetute, tipiche di questo periodo. Il programma di domani (giovedì) prevede allenamento doppio con inizio alle 9.30 e alle 16.30.



Palombo: «Fornaroli non poteva iniziare meglio»
mercoledì 23 luglio 2008

Il capitano della Samp sul suo nuovo compagni di camera e di campo: «Ha la faccia pulita e un grande entusiasmo, e gli è bastato un solo allenamento per far vedere cose notevoli». Appena arrivato a Moena, El Tuna Fornaroli è stato subito consegnato ad Angelo Palombo, nuovo cuor di capitano dopo l'addio di Sergio Volpi, nuovo (e vecchio) punto di riferimento assoluto del gruppo blucerchiato.
Compagni di stanza. Cambio di stanza - non numerico, perché Angelo alla 437 del Catinaccio ci tiene come un bambino -, più che altro di compagno: via Pieri, dentro Fornaroli. «Me lo hanno messo in camera a me - scherza Angelo -, così gli spiego un po' come funziona il gruppo... No dai, è un bravo ragazzo, ha la faccia pulita e si vede che in lui c'è grande entusiasmo. In più stamattina ha già fatto vedere qualche cosa di buono in campo, qualche bel colpo (e due gol ndr), perciò direi che come inizio non si poteva chiedere di meglio». Impossibile per Palombo rinunciare ad uno degli scherzetti che lo hanno reso protagonista di molti ritiri nel corso delle stagioni. Nemmeno Fornaroli è sfuggito alla tradizione. «Appena arrivato gli ho tirato una delle basette, così per dargli un'idea di che gruppo siamo. Ci siamo fatti due risate e mi ha detto che se le taglierà».



Camere e orari: ecco tutti i segreti del ritiro di Moena
domenica 20 luglio 2008

La composizione delle camere e gli orari da rispettare in queste tre settimane che la Samp spenderà a Moena. E la camera 437 di capitan Palombo...
Samp a Moena da ieri pomeriggio alle 16.30, accolta dalla delegazione dell'Apt locale e dal solito seguito degli affezionati che non rinunciano a conciliare vacanze e fede calcistica. Notte in albergo per i blucerchiati, poi trasferimento al Cesare Benatti per la prima seduta del ritiro 2008.
Le camere. Una curiosità: in albergo Palombo ha voluto a tutti i costi la camera 437, dove il capitano è sistemato da sempre; la direzione gli aveva cambiato stanza, Angelo si è mosso immediatamente per rispettare la tradizione, sebbene dallo storico co-inquilino Volpi sia passato a Mirko Pieri. Ecco dunque le coppie: Padalino-Gastaldello, Castellazzi-Mirante, Accardi-Rossini, Padelli-Negretti, Stankevicius-Lucchini, Ferrari-Grieco, Bianco-Donati, Ziegler-Eramo, Franceschini-Sammarco, Pieri-Palombo, Campagnaro-Marilungo, Delvecchio-Mustacchio, Bonazzoli-Volta; per Bonanni una singola.
Il programma. Di seguito invece il programma giornaliero che la Samp seguirà fino all'8 agosto, ultimo giorno prima della partenza per Lisbona - dove Mazzarri e ragazzi incontreranno in amichevole lo Sporting - e la conclusione del ritiro moenese: ore 7.45 sveglia, ore 8.45 ultimo pullmino verso il campo, ore 9 ritrovo al campo, ore 9.30 allenamento mattutino, ore 12.45 pranzo, ore 14 rientro in camera per il riposo, ore 15.15 sveglia, ore 15.45 ultimo pullmino verso il campo, ore 16 ritrovo al campo, ore 16.30 allenamento pomeridiano, ore 19.45 cena, ore 22.30 rientro in camera.



La Samp a Moena: è partito il ritiro pre-campionato
sabato 19 luglio 2008

Con l'arrivo a Moena, intorno alle 16.30, prende il via il ritiro pre-campionato della Samp in Val di Fassa: domani mattina (domenica) il primo allenamento agli ordini di mister Mazzarri.
Parecchio traffico lungo la strada - complice il week-end -, il consueto pranzo sul lago di Garda e intorno alle 16.30 l'arrivo all'Hotel Catinaccio, appena superato il centro di Moena. La Sampdoria 2008/09, insomma, è finalmente in ritiro.
L'arrivo. Ad accoglierla nella Fata delle Dolomiti la compagnia agli ordini di mister Walter Mazzarri ha trovato il direttore dell'Atp della Val di Fassa, Andrea Waiss, due splendide bambine vestite negli abiti tradizionali della valle, un mazzo di fiori per ogni giocatore e una bicicletta elettrica interamente ripitturata in blucerchiato. La solita, splendida accoglienza di una cittadina che è da ormai sette anni la sede del ritiro, diventando così una sorta di seconda casa per chi ama la Samp.
In campo. Della comitiva, oltre ai convocati resi noti nei giorni scorsi, fanno parte anche il centrocampista Massimo Bonanni (in attesa di una sistemazione sul mercato) e tre giovani del vivaio: si tratta di Nicola Ferrari (attaccante classe 1989), di Morris Donati (centrocampista leva 1990) e di Andrea Grieco (difensore del 1991). Per oggi, comunque, nessun allenamento in programma: un po' di riposo dopo il viaggio e domani mattina, alle 9.30, squadra in campo per il primo allenamento al Cesare Benatti di Moena.



I tifosi cantano, la Samp di Mazzarri suda sul campo
mercoledì 16 luglio 2008

Incitata e applaudita da un migliaio e oltre di tifosi, la Samp è ufficialmente al lavoro: nel pomeriggio corsa, tecnica e le prime, intense partitelle in famiglia.
L'ingresso in campo è scandito dai cori di questa Sud da trasferta che diventa la strada che costeggia il centro sportivo Mugnaini. Walter Mazzarri sbuca dagli spogliatoi, entra in campo. Sorride, alza lo sguardo e saluta il pubblico. Dietro di lui, l'intera Samp. Applausi per tutti, foto di rito e via a lavorare. Comincia così l'allenamento del pomeriggio, il primo vero contatto della stagione con i tifosi (parecchio oltre il migliaio).
Il menu. Si parte con un po' di corsa insieme al professor Pondrelli, il preparatore atletico, e si prosegue con una lunga serie di esercizi agli ostacoli bassi; quindi tanta tecnica (pallone al piede, slalom tra i birilli e via dicendo) prima delle partitelle. Subito si gioca a pallamano, e segnare si può solo di testa, quindi calcio con la stessa limitazione e infine - 10 contro 9 - la partita vera e propria: il primo gol dell'anno lo firma Stankevicius, che mette dentro su un comodo assist di Mustacchio.
Il pubblico. Di fianco al campo, il canto è incessante: un paio di fumogeni, tanti striscioni e una grandissima voglia di tornare ad applaudire la propria squadra... La lunga rincorsa al campionato è cominciata.



Si comincia: è partita la nuova stagione della Samp
mercoledì 16 luglio 2008

Con il primo allenamento, questa mattina a Bogliasco, si è aperta ufficialmente la stagione della Samp; nel pomeriggio squadra di nuovo al lavoro con la consueta accoglienza dei tifosi saliti al Mugnaini.
E' finalmente cominciata la nuova stagione della Samp, e mister Mazzarri è potuto tornare in campo («Non vedo l'ora», aveva detto ieri durante la prima conferenza stampa) a insegnare alla squadra il suo calcio: un'ora e mezza di lavoro, fatta di riscaldamento, risveglio muscolare, corsa e di una lunga serie di esercitazioni sulla tecnica.
Ad assistere alla prima seduta anche il presidente blucerchiato Riccardo Garrone.
L'affetto dei tifosi. Nel pomeriggio, squadra di nuovo al lavoro per la seduta programmata alle ore 17.
Ad accogliere la Samp versione 2008/09, al centro sportivo Mugnaini, è salito oltre un migliaio di tifosi blucerchiati, che non hanno voluto far mancare il proprio affetto ai giocatori. Grandi gli applausi per il capitano - Angelo Palombo -, il coro "Hugo! Hugo!" per incitare Campagnaro, pacche sulle spalle e complimenti per tutti quanti. E lungo la stradina che costeggia il campo, striscioni e bandiere per festeggiare l'inizio di quella che, nelle speranze e nei progetti, sarà una splendida annata.

Tutte le notizie contenute in questa pagina, riportate in forma integrale e senza modifiche, sono tratte dal 
sito sampdoria.it e la loro pubblicazione è stata autorizzata.

 
 
 
 

 


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